Jul
13

Pompini

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Mi viene fissato un appuntamento con la nuova direttrice una quarantenne in
carriera, amici mi hanno detto che deve essere un troione, altrimenti non si
spiega che sia già direttore di banca.
Mi presento in banca nel pomeriggio, e vengo subito accompagnato nell’ufficio della direttrice.
Non è una figona come me l’aspettavo, è alta, capelli corti tinti mogano, è
un po’ robusta, ha due tette grosse, non è bellissima, ma fa tipo ed ha an’aria
da maiala succhia cazzi. Penso che i miei amici avevano ragione, deve aver
succhiato tanti cazzi e preso chilometri di uccello in culo per fare
carriera.
È gentile, mi fa accomodare, entro in ufficio e chiude la porta. Ci sediamo,
la gonna lunga con lo spacco si apre quando accavalla le gambe, lo spacco e
parecchio lungo. Ha una camicetta bianca un po’ slacciata che da spazio alle
grosse tette.
Iniziamo a parlare del prestito di cui ho bisogno e mentre mi parla resto
incantato a guardarle le tette, il reggiseno nero mi eccita. Si accorge che
sono distratto e dopo aver ripetuto quello che diceva per riavere la mia
attenzione, la troia mentre parla si infila la mano nella scollatura della
camicetta come per grattarsi ma l’effetto è che si apre ancor di più la
scollatura.
La seguo ancora per 2 minuti e poi sono nuovamente perso tra le sue tette.
Sto desiderando di stringerle tra le mie mani, vorrei leccargli i capezzoli.
Ha una bocca con labbra piccole, ma immagino che faccia dei pompini
stratosferici. Mi accorgo di averlo già duro. Ma non me ne accorgo solo io.
Di punto in bianco mi dice, senta non va bene che io le parlo del mutuo e a
lei viene un’erezione. Colto in flagrante, non so cosa dire, mi sento il
viso accaldato, penso di essere rosso dalla vergogna, e resto ammutolito.
Dopo secondi interminabili di silenzio, la stronza rincara la dose, scusi
vuole per caso andare in bagno a farsi una sega? In quel momento non so cosa mi sia preso e forse stizzito dalla stronza gli rispondo d’impeto,
preferirei mi facesse un pompino.
La stronza con la risposta sempre pronta mi risponde; lei non è quello che
si definisce un Adone, ma sta nel mucchio, non so se ho voglia di farle un
pompino, potrebbe farmi vedere come se lo mena e poi decido. Gli rispondo
con una domanda cambiando tono dandogli del tu, stai scherzando? E lei mi
risponde, sei entrato qui, mi guardi le tette ti viene duro e mi chiedi di
farti un pompino, e chiedi a me se sto scherzando? Ad un mio ennesimo
smarrimento, mi incalza dicendomi; hai tre possibilità, lo tiri fuori e ti
fai una sega facendo un’enorme figura da idiota, lo tiri fuori ti fai una
sega e se ti va bene guadagni un pompino, oppure resti con l’uccello duro e
vai in bagno a farti una sega perché intanto di parlare di prestiti non sei
in condizione.
Prendo coraggio e forse per il fatto che mi da del tu, mi alzo, slaccio i
pantaloni e li abbasso, abbasso gli slip e mi trovo davanti ad un’estranea
con le palle a prendere aria e il cazzo dritto. Lei non fa una piega, io
inizio a segarmi, la situazione è eccitantissima, dopo poco sto già per
venire, lei se ne accorge e mi dice, non sporcarmi l’ufficio aspetta un
attimo a venire; si avvicina ancora seduta sulla sedia con le rotelle,
allontana la mia mano dall’uccello e lo afferra, con una mano mi tiene fermo
l’accello quasi a stritolarlo, con l’altra mi tiene le palle e con la bocca
si avvicina a succhiare, inizia a leccarmelo, con la lingua solletica tutto
attorno alla cappella e poi lo ingoia tutto, le sparisce in bocca, penso gli
arrivi fino in gola. Le afferro la testa con le mani e l’aiuto ad andare su
e giù, praticamente le scopo la bocca, con la mano con cui mi teneva le
palle mi massaggia il buco del culo e mentre le vengo un bocca senza
smettere di spingerle su e giù le testa la troia mi pianta il dito del culo.
Un pompino memorabile il godimento che ho provato è indescrivibile, gli ho
riempito la bocca, ma non ha smesso, ha continuato e pomparmelo fino a
quando non mi è venuto molle, quando poi con la bocca si stacca, era
completamente lindo.

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Jul
13

Pompino

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Il mio cazzo era teso come una quercia mentre Lara me lo ciucciava. Erano
quasi dieci minuti che ci giocava con la bocca.
La cappella liscia e lucida le entrava per poco in bocca e lei con un po’ di
sforzo riusciva a cacciarsela fin quasi in gola. Continuava ad andare su e
giù, prima leccandola sotto, poi in punta, poi tornando a prenderla tutta in
bocca. Si fermava alla cappella mentre con la mano accarezzava l’asta oppure
le palle raccogliendole nella mano e massaggiandole con tocchi lievi. Mi
sentivo vicino a scoppiare ma mi trattenevo; lei lo capì e continuò a
lavorare bene il mio cazzo aumentando il ritmo dei suoi tocchi, avvolgendo
al sua lingua intorno alla cappella e guardandomi dritta negli occhi mentre
spompinava. Andava più veloce ma io volevo aspettare ancora; le trattenni il
capo mentre uscivo dalla sua bocca. Uno mio schizzo accennò ad uscire e la
colpì sopra il labbro; ma riuscii a trattenermi mentre lei cercava di
avvicinare le labbra al mio cazzo, famelica come sempre. Non ci riuscì e si
lecco il po’ di sperma che le stava scorrendo sul labbro.
- Dai… fammelo succhiare ti prego… vienimi in bocca!-
Mi scongiurò cercando nuovamente di avvicinare le sue labbra carnose al mio
cazzo.
La trattenni finchè sentii che potevo riprendere senza venire subito. Quando
glielo diedi riprese con energia dopo aver ripulito la cappella dei residui
di sperma che erano fuoriusciti.
Inziai a rilassarmi e durai ancora un po’; la verga era sempre più tesa e la
cappella sempre più grossa. Sentivo il piacere della sua lingua mentre Lara
mi leccava e succhiava. Era meravigliosa e cominciò a muoversi di nuovo
veloce, per rallentare improvvisamente e concentrarsi sulla punta del
glande, poi sulla corona, poi sull’intera lunghezza dell’asta fino ad
inglobare tutta la testa della mia verga fra le labbra fino in gola.
Ricominciò ritmicamente e in modo sempre più veloce a scorrere lungo la
cappella con le sue labbra umide e carnose; era decisa a farmi venire ed
ormai non sarei certamente riuscito a fermarmi. Iniziai a rilassarmi pronto
all’inevitabile e attesa sborrata. Il culmine si avvicinava, Lara iniziò a
stringere l’asta e succhiare sempre più avidamente il glande. Quando sentì
la tensione della mazza cambiare fece uscire la cappella dalla bocca e la
poggò sulla sua lingua che aveva tirato fuori docilmente. Dovette aspettare
solo un attimo prima di ricevere la prima schizzata questa volta libera e
copiosa. Le entrò in bocca diretta; socchiuse le labbra ma le riaprì subito
e avvolse con la lingua la cappella che stava ancora schizzando. Ero pieno
perché non scopavo da una settimana e la sborra le riempì presto la bocca e
prese ad uscire dal lato mentre lei continuava a spompinare. Iniziai a
grugnire di piacere mentre lei continuava a succhiare; si staccò e l’ultimo
fiotto la colpì in viso e le colò lungo il collo. Cacciò un urletto e
sorrise contenta poi me lo riprese fra le labbra terminando il suo lavoro.
Ricacciò fuori una parte dello sperma facendolo colare sul cazzo poi ingoiò
quello che rimaneva in bocca e ritornò sul cazzo per raccogliere quello che
aveva sputato e ingoiarlo. Fu il pompino più bello che Lara mi fece prima di
tornare definitivamente da suo marito.
Ancora ci penso, ogni tanto, quando la rivedo passare per strada con la sua
famiglia. Capita che i nostri sguardi si incrocino e che io legga nei suoi
occhi un sorriso complice; ma non l’ho più chiamata, glielo avevo promesso.
Con grande sacrificio perché di pompinare come lei ce ne sono davvero poche.

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Jul
12

Doppio pompino

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Questa è una storia vera capitata però 10 anni fà
A quei tempi io e mia moglie eravamo fidanzati e un giorno ci appartammo per fare all’amore in una stradina di campagna con la mia auto.
Dopo un pò eravamo ambedue nudi e io la stavo scopando in figa con lei a
cavalcioni, ad un tratto un uomo (sui 60 anni) ,in bicicletta si accosto al
vetro della macchina.
Io mi irritai e stavo per mandarlo via ma mia moglie mi guardò eccitata
facendomi capire di lasciare stare.
L’uomo approffittò per guardare, e anche io fui presto eccitato dalla
situazione.
Ad un certo punto l’uomo cominciò a toccarsi la patta e mia moglie gli
chiese se gli era diventato duro, per risposta l’uomo lo tirò fuori ,
guardai mia moglie sorridere ,gli disse lo vuoi un pompino?
Abbassò il finestrino e cominciò a succhiare.
Ero ormai eccitatissimo, quando mia moglie lasciò il cazzo dello sconosciuto
dalla sua bocca e guardandomi lo indirizzò verso di mè.
Restai come bloccato ma lei mi disse adesso succhialo tu
ebbi ancora un tentenamento poi presi quel cazzo in bocca fù una cosa
ecittante mia moglie (che intanto continuavo a scopare) mi guardava eccitata
e soddisfatta, prese a insultarmi dandomi sel succhiacazzo ma io ormai ero
in estasi.
Mi disse lo vorresti nel sedere?
Insomma uscimmo dall’auto mi fecero appoggiare al cofano, mia moglie mi
spalmò il buco del culo con la sua crema idratante e l’uomo mi sodomizzò fù
bellissimo e l’uomo mi venne nel sedere io devo ammettere che quella volta
mi sentii una puttana.
Quando tutto fù finito rientrando a casa mia moglie (allora la mia ragazza )
mi disse: ti è piacito prendere il cazzo?
DIssi di si…
sono passati 10 anni e non è mai più successo ma mia moglie usa il suo
vibratore più nel mio sedere che su di lei.

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